Elezioni europee 2019

Tutto quello che vi serve sapere riguardo le elezioni europee del 26 maggio

I cittadini appartenenti ai 27 stati membri dell’UE (28 prima della Brexit), ogni 5 anni nel primo fine settimana disponibile al termine del precedente mandato elettorale, sono chiamati a votare in vista delle elezioni europee, le quali hanno lo scopo di eleggere i membri del Parlamento europeo.
Sono a suffragio universale, ovvero ogni cittadino che ha acquisito la maggiore età ha il diritto di esprime la propria preferenza in campo politico.
Ogni stato membro dell’UE avrà la libertà di definire in quali e per quanti giorni mantenere aperte le urne sul proprio territorio: in Italia, Domenica 26 maggio, gli italiani andranno a votare per eleggere i deputati che comporranno il Parlamento europeo per i prossimi 5 anni e rappresenteranno i loro interessi. Per legge ogni Stato membro può eleggere al massimo 96 europarlamentari e come minimo 6.

Ma…come si vota?

Le urne saranno aperte dalle ore 7 alle ore 23 e lo spoglio sarà simultaneo.
Ai fini delle votazioni, l’Italia viene divisa in cinque circoscrizioni elettorali: Nord-occidentale (circ. I), nord- orientale (circ. II), centrale (circ. III), meridionale (circ. IV), insulare (circ. V).

fote: Parlamento europeo

Al seggio verrà consegnata una scheda, di colore diverso a seconda della circoscrizione elettorale:
⦁ grigio, per l’Italia nord-occidentale (Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia)
⦁ marrone, per l’Italia nord-orientale (Veneto, Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia, Emilia Romagna)
⦁ rosso, per l’Italia centrale (Toscana, Umbria, Marche, Lazio)
⦁ arancione, per l’Italia meridionale (Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria)
⦁ rosa, per l’Italia insulare (Sicilia, Sardegna).

 

Il voto di lista si esprime tracciando sulla scheda, con la matita copiativa che verrà consegnata al seggio, un segno X sul contrassegno corrispondente alla lista prescelta unito a nome e cognome dei candidati.
E’ possibile ma non obbligatorio esprimere da uno a tre voti di preferenza per candidati compresi nella lista votata: nel caso di tre preferenze espresse, queste devono riguardare candidati di sesso diverso, pena l’annullamento della terza preferenza.

Fonte: Parlamento europeo
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