Impressioni su “Sparate del Pianista” di Rocco Tanica

Riassunto e commento dello spettacolo “Sparate del Pianista” di Rocco Tanica

Chi è Rocco Tanica?

Prima di iniziare è giusto spiegare in breve chi è Rocco Tanica. Rocco Tanica, all’anagrafe Sergio Conforti, è un tastierista, cantante e produttore italiano, conosciuto per essere stato membro della band milanese “Elio e le Storie Tese” dal 1983 fino al 2018, anno dello scioglimento.

Informazioni generali

Alle 17.00 fino alle 19.45 di sabato 26 maggio 2018, Rocco si è cimentato in uno spettacolo che si può definire un seminario musicale vero e proprio, intriso di comicità, con il compito di far apprendere le nozioni di pianoforte, ma sopratutto, far capire da come la musica può venire dal nulla, oppure essere copiata da chiunque, senza ricevere conseguenze, il tutto al centro musica di Pizzighettone. Nella parte finale ha parlato della sua esperienza nella sua band di sempre, spiegando molti miti che affliggono i brani della band.

Lo spettacolo

Arrivato circa mezz’ora prima del’inizio dello spettacolo con un’auto umilissima (una Focus del 2007 per intenderci), già da subito ha dimostrato una grande vena umoristica già nello spiegare la storia del musicista classico Lulli, e di come, da un suo pezzo, è nata la melodia di uno dei brani più caratteristici del complessino milanese: Shpalman, pubblicato nel 2003. In seguito Rocco ha spiegato la teoria musicale del pianoforte e l’armonia, non risultando comunque pesante. L’ultima parte dello spettacolo ha riguardato la fase di produzione dei brani in studio, e la sua evoluzione nel tempo, passando dalle cassette a 8 tracce, dove potevano coesistere massimo 8 suoni contemporaneamente, fino all’era computerizzata, dove per ogni canzone coesistono minimo 200 tracce, molte riguardanti dettagli minimi, che aggiungono qualità al brano. Rocco ha spiegato numerosi miti della storia degli Elio e le Storie Tese, rigurdanti la produzione e la nascita di brani (spesso interpretazioni di brani già esistenti, del tutto riviste) e un testo che poteva nascere o come canto, oppure come un tema da ampliare (ecco spiegato perchè molte canzoni del complessino presentano una durata di oltre 5 minuti), oltre a curiosità utilissime a molti fan della band, ma insignificanti per moltissime persone. La parte finale ha compreso autografi, foto ricordo e felicità per tutti i fan degli Elii, e, ovviamente, tra le cornici in camera mia, è presenta anche quella con Rocco Tanica. In conclusione: spettacolo fantastico, che unisce musica e cabaret, senza risultare mai pesante, e adatto quindi a una grande schiera di pubblico.

 

Gianmaria Franzè

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