Reddito di cittadinanza: i pro e i contro

Breve guida sulle cose da sapere del Reddito di Cittadinanza, la riforma che nelle intenzioni del Governo vuole eliminare la povertà e le disuguaglianze. Ma è davvero così?

Cos’è?
Il reddito di cittadinanza è una forma di sostegno per le famiglie in difficoltà composta da due parti. Una prettamente economica, che prevede un reddito minimo garantito e un contributo per l’affitto. A questa si aggiunge un progetto di accompagnamento al reinserimento sociale e lavorativo. Il reddito di cittadinanza dura 18 mesi, e può essere rinnovato per altri 18 dopo un mese dalla scadenza del primo. Per chi ha più di 67 anni, è prevista la Pensione di cittadinanza.

Chi può richiederlo?
Si può richiedere il Rdc se sei un cittadino italiano, europeo o soggiornante di lungo periodo; se risiedi in Italia da almeno 10 anni di cui gli ultimi due in via continuativa; hai 18 anni, sei disoccupato o inoccupato, hai un determinato limite di reddito. Sono presenti anche norme ad hoc per i disabili.

Come funziona?
Chi otterrà il reddito verrà contattato dai Centri per l’impiego e dovrà aderire a un percorso di accompagnamento all’inserimento lavorativo e all’inclusione sociale, seguendo un percorso di riqualificazione professionale firmando un “Patto per il lavoro”. Si potrà rifiutare un’offerta al massimo 2 volte. La prima potrà essere fatta entro 100 chilometri dalla residenza, la seconda entro 250 chilometri, la terza su tutta Italia. Superati 12 mesi anche la prima offerta sarà entro 250 chilometri e dopo 18 mesi su tutto il territorio nazionale. Per le famiglie con persone con disabilità, le offerte di lavoro non potranno mai superare i 250 km. Il beneficio economico sarà erogato attraverso una Carta prepagata di Poste italiane e ai suoi beneficiari sono estese le agevolazioni relative alle tariffe elettriche e gas.

Tesi pro e contro
Il reddito di cittadinanza era una proposata del Movimento 5 Stelle in campagna elettore, inserita nel contratto di governo -nonostante gli scontri- tra il partito di Di Maio e la Lega di Salvini, azionisti di maggioranza dell’attuale governo che ha approvato la manovra.
Si tratta di una misura puramente assistenziale o di un modo per ridistribuire ricchezza e opportunità?
Questo è il sostanziale discrimine del decreto.
Per quanto riguarda gli argomenti a favore, il Rdc potrebbe:

  • Aumentare la stabilità e la sicurezza sociale;
  • Semplificare il welfare(ministero del lavoro e delle politiche sociali);
  • Rendere più redditizio il lavoro occasionale, o le proprie passioni;
  • Ridurre la povertà;
  • Aumentare la libertà delle persone, che potrebbero scegliere in maniera non condizionata la propria vita e il proprio lavoro;
  • Aumentare le possibilità di migliorare la propria condizione;
  • Dare maggiore forza in fase di contrattazione quando si ottiene una proposta di lavoro;
  • Più libertà nei tempi che si decide di dedicare al lavoro, e al metodo di lavoro;
  • vitare di fare cose che non soddisfano il lavoratore;
  • Sostegno alla piccola imprenditorialità, al lavoro autonomo e creativo, che magari non generano grossi volumi di soldi ma che danno soddisfazione personale;
  • Ridurre l’esclusione sociale dando, a differenza dei sussidi, la possibilità di fare comunque attività lavorative o creative che reinseriscano nel contesto sociale.

Gli argomenti contro sostengono che il Rdc potrebbe:

  • Essere troppo costoso per le casse dello stato
  • Non essere adeguato a garantire più equità sociale degli strumenti offerti dal welfare
  • Abolire il welfare
  • Spingere le persone a cercare lavori part-time, indebolendo il potere dei contratti collettivi dei dipendenti
  • Portare ad un aumento delle tasse, e con più tasse abbassare la propensione a creare imprese
  • Dividere la società tra coloro che possono vivere senza un lavoro, e coloro che devono per forza farlo
  • Non considerare i bisogni individuali se un certo reddito è da destinare a tutti
  • Indebolire la posizione delle donne sul mercato del lavoro, perché sarebbero indotte a rimanere a casa e prendersi cura dei figli.

Esempi
Una famiglia composta da 2 adulti e 2 figli minorenni avrà fino a 1.180 euro al mese di RdC: fino a 900 euro mensili come integrazione al reddito più 280 euro di contributo per l’affitto (oppure 150 euro di contributo per il mutuo); Una persona che vive da sola avrà fino a 780 al mese di RdC: fino a 500 euro come integrazione al reddito più 280 euro di contributo per l’affitto (oppure 150 euro di contributo per il mutuo); Una famiglia composta da 2 adulti, 1 figlio maggiorenne e 1 figlio minorenne avrà fino a 1.280 euro al mese di RdC: fino a 1.000 euro mensili come integrazione al reddito più 280 euro al mese di contributo per l’affitto (oppure 150 euro di contributo per il mutuo); Una famiglia composta da 2 adulti, 1 figlio maggiorenne e 2 figli minorenni avrà fino a 1.330 euro al mese di RdC: fino a 1.050 euro come integrazione al reddito più 280 euro di contributo per l’affitto (oppure 150 euro di contributo per il mutuo).

In quanto decretato da poco nel regolamento italiano, il reddito di cittadinanza non può essere sostenuto o abolito completamente, infatti a parer nostro ha molta validità per il sostegno di anziani, disabili e famiglie con gravi problemi di povertà, ma dovrebbe contenere maggiori restrizioni per non diventare un mezzo che limita l’indipendenza e l’autonomia di ragazzi e persone che rappresentano una grande forza lavoro senza il bisogno di essere appoggiate e avviate senza una reale necessità di aiuto. Inoltre questo tipo di reddito agevola i cittadini supportati, limitando d’altra parte persone che potrebbero essere maggiormente preparate, creando in questo modo uno squilibrio di opportunità, che dovrebbero essere pari per tutti secondo la stessa legge italiana.

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