Renzo Modiano: la Shoah negli occhi di un bambino

Renzo Modiano, testimone dell’Olocausto e autore del libro: “Di razza ebraica, la Shoah negli occhi di un bambino” ha raccontato la sua esperienza nel nostro istituto a tutta la cittadinanza

Nella giornata del 16 gennaio 2019 all’Istituto Cossali di Orzinuovi, si è tenuta una conferenza dedicata al giorno della Memoria, nella quale Renzo Modiano -un sopravvissuto del rastrellamento di Roma del 16 ottobre del 1943- ha raccontato la sua testimonianza molto toccante di come lui e la sua famiglia sono riusciti a scampare alla retata.

“Un giorno eravamo a tavola tutti assieme e mio padre ci disse di prepare in fretta la valigia e di seguirlo immediatamente”.

Così si apre il toccante racconto di Renzo, che in quel giorno dovette abbandonare la sua amata casa, dove aveva vissuto i suoi primi anni di vita, per partire verso una destinazione ignota. Suo padre seminò lui e il resto della sua famiglia (mamma, nonni, cugina, zia, sorella) nelle case di alcuni amici in tutta l’Italia.

“Non sapevo dove fossero i miei familiari, nostro padre non ce ne parlava mai, ogni tanto veniva a prenderci, per spostarci in un altra città”.

Intanto i nazisti catturarono oltre mille ebrei dal ghetto di Roma, e solo poco più di 10 persone tornarono vive dal quel “viaggio”. Modiano ha raccontato la sua esperienza nei suoi libri per raccontarci la sua storia.
La partecipazione delle persone presenti è stata molto elevata, con molti interventi e curiosità. Questo evento non era solo aperto agli studenti dell’Istituto ma era rivolto a tutta la cittadinanza di Orzinuovi. È una cosa positiva che una scuola, in occasione di eventi così importanti, si apra anche alla partecipazione dei cittadini.
Avere oggi testimonianze come quelle di Modiano è molto importate, perché solo queste persone possono raccontarci cosa davvero hanno provato; descriverci le emozioni, i fatti, i luoghi che in prima persona hanno affrontato. Ogni tanto dovremmo pensare che siamo stati fortunati ad essere nati in questo periodo, perché abbiamo ancora una testimonianza viva e accesa su questa tragedia. Sarà quando queste persone verrano a mancare che non potremmo più vedere nei loro occhi l’orrore dell’Olocausto. Anche se certamente la testimonianza non si fermerà con la loro scomparsa, sicurante avrà una svolta, toccherà a noi perpetrare la memoria alle future generazioni.
Ringraziamo ancora una volta Renzo Modiano per aver partecipato e aver condiviso con noi la sua esperienza.

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